LA MEMORIA DEL BENE: “I GIUSTI TRA LE NAZIONI”

Il termine Giusto è tratto da un passo del Talmud che afferma” CHI SALVA UNA VITA SALVA IL MONDO INTERO”.

Dopo la II Guerra Mondiale, il termine “Giusto tra le Nazioni” fu utilizzato per indicare i non-ebrei che si sono opposti eroicamente, dicendo di no alle ingiustizie nazifasciste, mettendo a rischio la propria vita per salvare anche solo un ebreo dal genocidio nazista.

Sono persone comuni, che hanno dimostrato come nella vita ci sia sempre la possibilità di una scelta alternativa al male, e che con umiltà hanno considerato la propria eroicità mera normalità, spesso non raccontandola a nessuno.

Di contro a quella che la filosofa Hannah Arendt definiva la “Banalità del male”, intendendola come il male agito attraverso la banale esecuzione del proprio compito, senza preoccuparsi delle conseguenze, l’applicazione della legge, anche se questa prevedeva la perpetrazione di ingiustizie e violenze su uomini, donne, bambini, bene di contro “I Giusti tra le Nazioni” sono stati l’esempio della “Banalità del Bene”, un bene comune, semplice, che da ascolto alla voce della coscienza, che riconosce nell’altro “l’uomo”.